REALITY GREY DARKEST DAYS ARE YET TO COME: Cristo, non so proprio come cominciare questa recensione senza essere scontato con classici aggettivi ormai di uso comune. Diciamo che se vi capita di assistere ad uno spettacolo di questa band proveniente dalla fredda steppa di Acquaviva delle Fonti, non dovete assolutamente perdere l'occasione di contattarli per avere quest'album. Per quali motivi? 1) E' un ottimo Death Metal Melodico, una via di mezzo fra i Children of Bodom più aggressivi di Something Wild, i Dark Tranquillity di The Mind's I e i primi Soilwork (almeno secondo me); 2) La produzione è impeccabile, da professionisti. 3) Da un punto di vista tecnico questi ragazzi sono formidabili. Non scherzo se affermo che questo Darkest Days are Yet to Come è addirittura superiore a molti album prodotti da bands Scandinave, la madrepatria del Melodeath. Parte benissimo con Reality Grey e Never Again, canzoni dalla struttura accattivamente, con riffs penetranti che canticchierete mentalmente per ore dopo l'ascolto. Le successive sono meno "Catchy", ma comunque di ottima fattura. Peccato che l'album sia piuttosto breve (7 tracks effettive) e che, in fin dei conti, nonostante l'ottima esecuzione, non aggiunga nulla di veramente nuovo all'universo del Death Metal Melodico, categoria musicale abbastanza indefinita nei suoi caratteri, eppure in continua espansione. Tuttavia, se siete amanti del Melodeath non potete lasciarvi sfuggire un album simile, sviluppato da ragazzi della vostra età, che hanno pubblicato un lavoro che sembra sviluppato dai maestri del Nord Europa. Complimenti. VOTO: 8.5